Contaminafro è un progetto dell'Associazione culturale ARCI Mo'o mendama

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Il festival Contaminafro nasce dalla necessità di dare spazio alla creatività degli artisti africani e non, mettendo a disposizione palchi su cui esprimere i propri talenti e di permettere ai giovani l’incontro con grandi artisti internazionali.

Diverse Arti che dialogano, connubio di poetiche ed espressività.

Contaminafro è un “luogo” dove trovare spettacoli, concerti, mostre, cucina e artigianato dal continente africano, laboratori, esposizioni fotografiche, pittoriche e installazioni. Un “luogo” di scambio reale tra italiani e immigrati sul territorio.

Contaminafro vuole far conoscere, attraverso conferenze e approfondimenti le infinite ricchezze e i contrasti del meraviglioso continente africano.

Il progetto Contaminafro – identità in evoluzione nasce nel 2014 grazie all’associazione Mo ‘O Me Ndama. La prima edizione è un festival prototipo di tre giorni presso il PIME di Milano che ha l’obiettivo di dare spazio alla produzione artistica africana contemporanea, nata dal lavoro di artisti migranti. L’iniziativa richiama l’interesse e la partecipazione di molte organizzazioni del territorio, come il Forum Città Mondo, Arci Milano, il Laboratorio di etnomusicologia e antropologia visuale dell’Università degli Studi di Milano, il Centro studi di archeologia africana e varie associazioni interculturali, ottenendo il patrocinio del Comune di Milano e riscuotendo una buona affluenza di pubblico.

Nel 2015 il progetto pilota diventa un vero e proprio festival, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali e dal Comune di Milano, ottenendo il marchio “Expo in città”. Ospitato negli spazi della Fabbrica del Vapore, l’evento si svolge nel settembre 2015 proponendo da una parte un calendario artistico di alto livello professionale grazie alla presenza di artisti professionisti (attori, danzatori, musicisti, pittori, fotografi) presenti sul territorio italiano e ospiti dall’Europa. In particolare, vengono coinvolti artisti provenienti dal Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Guinea, Nigeria, Senegal, insieme ad artisti Italiani, svedesi, svizzeri, iraniani e cinesi. Dall’altra parte, fruendo dell’assidua collaborazione di due Consigli di Zona della città, il festival promuove il protagonismo delle organizzazioni interculturali presenti sul territorio milanese. Importante è il coinvolgimento istituzionale dell’Università degli Studi, attraverso il dipartimento di Scienze dei Beni Culturali e di alcuni docenti e ricercatori del corso di studi di Antropologia dell’Università Bicocca.

Alla luce di queste esperienze, Mo ‘O Me Ndama ricerca nuove partnership per porre le basi di una piattaforma che consenta e stimoli l’incontro fra tradizioni e culture, dove il festival Contaminafro rappresenti il fulcro di un insieme di eventi e iniziative che coinvolgano l’intero territorio metropolitano con una programmazione centrata sulle parole chiave di contaminazione, evoluzione e dialogo interculturale.

Nel corso degli anni vengono coinvolti luoghi di cultura prestigiosi come il CRT – Teatro dell’Arte, la Triennale e associazioni con provata esperienza nel campo della promozione del dialogo interculturale come l’associazione Psicologi per i Popoli nel Mondo, mobilitando all’interno della rete di supporto realtà di alta professionalità come Studio Azzurro, luoghi di cultura decentrati, municipalità, scuole e istituzioni culturali come il MUDEC.